Prigionieri politici a Cuba: il Parlamento europeo chiede il rilascio dei Navarro
2026-09-17
Il Parlamento europeo ha approvato una risoluzione sui prigionieri politici a Cuba e chiede l'immediato rilascio di Félix Navarro e di sua figlia Saylí; il risultato è stato di 374 voti a favore, 198 contrari e 19 astenuti. Hanno votato a favore il PPE, Renew e tutti e tre i gruppi di estrema destra (ECR, PfE, ESN), mentre hanno votato contro S&D, Verdi/EFA e La Sinistra. L'affluenza è stata dell'82,4%, con la più bassa registrata tra i PfE e la più alta tra gli ECR.

Giovedì 17 settembre 2026, a Strasburgo, il Parlamento europeo ha adottato una risoluzione sui prigionieri politici a Cuba, con particolare attenzione al caso di Félix Navarro e di sua figlia Saylí. La risoluzione è stata approvata con 374 voti a favore, 198 contrari e 19 astensioni. Si tratta di una risoluzione d’urgenza ai sensi dell’articolo 150 del regolamento: non viene discussa in commissione e non prevede né relatore né relatore ombra. È stata preceduta da sette proposte separate, presentate dai singoli gruppi politici, che prima della votazione sono state in parte fuse in un testo comune.
Secondo un comunicato stampa del Parlamento europeo, la risoluzione condanna l’intensificarsi della repressione e le violazioni sistematiche dei diritti umani perpetrate dal regime cubano nei confronti dei prigionieri politici e delle loro famiglie, sottolinea l’assenza di un processo equo e il ricorso alla tortura durante la detenzione preventiva e chiede l’abrogazione del codice penale, che prevede l’esilio forzato degli oppositori politici come condizione per il rilascio. I deputati europei ricordano in particolare il caso del settantaduenne Félix Navarro e di sua figlia Saylí, cofondatrice dell’organizzazione Damas de Blanco (vincitrici del Premio Sacharov), condannati rispettivamente a nove e otto anni di reclusione per aver chiesto notizie sulla sorte delle persone arrestate durante le proteste del 2021. Chiedono il loro rilascio immediato e incondizionato, nonché quello di tutti i prigionieri politici, e ribadiscono l’appello alla sospensione dell’Accordo sul dialogo politico e la cooperazione con Cuba e all’imposizione di sanzioni dell’UE nei confronti dei responsabili della repressione, in particolare Miguel Díaz-Canel.
La votazione ha diviso i quattro gruppi democratici in due coppie, anziché in un blocco unico contro l’estrema destra. L’EPP ha votato all’unanimità a favore della risoluzione e Renew senza alcun voto contrario; insieme a loro hanno votato a favore anche tutti e tre i gruppi ultraconservatori: ECR, PfE ed ESN. Contrari sono stati la stragrande maggioranza dell’S&D e, senza un solo voto a favore, l’intero gruppo Greens/EFA; anche The Left si è unita alle critiche. La coalizione portante che ha fatto approvare la risoluzione è stata quindi costituita dall’EPP, da Renew e da tutti e tre i gruppi di estrema destra messi insieme — si tratta di uno schema in cui l’EPP vota insieme all’estrema destra, questa volta integrato anche da Renew, e non di uno schema semplificato di due blocchi di pari grandezza.
La proposta di risoluzione è stata presentata anche dal PPE — sotto il cui numero figura infine il testo unificato — nonché da Renew, ECR, PfE, ESN, nonché congiuntamente da S&D e Greens/EFA e, separatamente, da La Sinistra. Il gruppo PPE, nel proprio comunicato stampa, si è definito autore della proposta principale e ha affermato che i socialisti, i Verdi e l’estrema sinistra si sono rifiutati di aderire alla sua iniziativa — si tratta di un’affermazione del PPE sulla posizione degli altri gruppi, non di una loro dichiarazione; non è stato possibile reperire una dichiarazione diretta da parte di S&D, Greens/EFA o Renew in merito a questa votazione.
L’affluenza al voto ha raggiunto l’82,4% dei 717 seggi occupati, una percentuale inferiore a quella tipica di una votazione finale su un accordo internazionale — il che è in linea con il fatto che si trattasse di una breve risoluzione urgente alla fine della settimana. La partecipazione più bassa è stata registrata da PfE, mentre quella più alta da ECR. Secondo il testo approvato, Cuba detiene 1.339 prigionieri politici, di cui 38 minorenni e 463 persone affette da gravi malattie fisiche. La risoluzione fa seguito a una precedente risoluzione su Cuba del giugno 2026, che, secondo le notizie disponibili, era stata sostenuta da una coalizione simile composta da EPP, ECR e Renew.
Raccogliamo e presentiamo visivamente i dati pubblicamente disponibili nella pagina del Parlamento europeo. Votemap.eu nega qualsiasi responsabilità per possibili incongruenze dei dati o modifiche dopo la pubblicazione.
Le descrizioni sono create utilizzando la traduzione automatica di DeepL. Ci scusiamo per eventuali imperfezioni o inconvenienti.