L'abolizione dei dazi doganali sulle merci provenienti dagli Stati Uniti e le relative condizioni

2026-03-26

Il Parlamento europeo ha approvato la posizione negoziale su due regolamenti che attuano l’accordo commerciale UE-USA: l'abolizione dei dazi sui prodotti provenienti dagli Stati Uniti è stata approvata con 417 voti a favore, 154 contrari e 71 astensioni, mentre l'importazione in esenzione doganale di aragoste e gamberi è stata approvata con 437 voti a favore, 144 contrari e 60 astensioni. Il PPE, S&D e Renew hanno votato a favore, mentre i Verdi/EFA si sono divisi. Il testo approvato consente di sospendere i benefici qualora gli Stati Uniti violino i propri impegni.

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Entrambi i regolamenti attuano l’accordo quadro tra l’UE e gli Stati Uniti contenuto nella dichiarazione congiunta del 21 agosto 2025 (il cosiddetto «Turnberry»), in cui gli Stati Uniti si sono impegnati a ridurre i dazi doganali sulle importazioni dall’UE a un massimo del 15%.

Il regolamento principale (A10-0069/2026) abolisce i dazi doganali sul restante 34 % delle importazioni di prodotti industriali dagli Stati Uniti (il restante 66 % era già esente da dazi nel 2024) e introduce contingenti tariffari per determinati prodotti agricoli e ittici. Secondo la proposta della Commissione, il bilancio dell’UE subirà una perdita di circa 3,6 miliardi di euro all’anno. Un regolamento minore (A10-0070/2026) proroga ed estende l’importazione in esenzione doganale di aragoste e gamberi, ora anche cotti, con un impatto sul bilancio di circa 48.000 euro all’anno.

Non si è trattato di un’approvazione definitiva: i deputati hanno votato la posizione del Parlamento in prima lettura e il relatore Bernd Lange (S&D) ha poi chiesto il rinvio dei documenti alla commissione per i negoziati con il Consiglio. La posizione contiene clausole di salvaguardia nel caso in cui gli Stati Uniti non rispettino l’accordo. La Commissione dovrebbe poter sospendere i benefici qualora gli Stati Uniti introducessero dazi superiori al tetto concordato del 15%, discriminassero le imprese dell’Unione o vanificassero gli obiettivi dell’accordo, ma anche in caso di gravi violazioni dei diritti umani, della democrazia e dello Stato di diritto o di minaccia agli interessi di sicurezza dell’Unione. Le nuove aliquote doganali dell’UE entreranno in vigore solo se gli Stati Uniti adempiranno ai propri impegni. Il regolamento principale scadrà il 31 marzo 2028, mentre il regolamento sugli astici resterà in vigore fino al 31 dicembre 2028.

Il regolamento principale è stato approvato con 417 voti a favore, 154 contrari e 71 astensioni, mentre il regolamento su aragoste e gamberi è stato approvato con 437 voti a favore, 144 contrari e 60 astensioni. I dati riportano inoltre i voti a favore, contrari e le astensioni, sempre indicando per primo il regolamento principale. Il gruppo PPE ha votato all’unanimità a favore (167:0:2 e 169:0:0), S&D e Renew prevalentemente a favore (S&D 90:11:9 e 96:10:3, Renew 51:10:6 e 58:3:5).

Kathleen Van Brempt (S&D) ha affermato durante la discussione che Turnberry è un cattivo accordo e che il gruppo vota a favore di una posizione forte del Parlamento, non a favore dell’accordo; secondo lei, l’S&D non darà il proprio consenso definitivo se le condizioni non saranno pienamente soddisfatte. La relatrice ombra Karin Karlsbro (Renew) ha parlato di una «rete di sicurezza» contro Trump: se gli Stati Uniti non rispettano gli impegni, spetta agli europei proteggersi dal caos con garanzie proprie. La relatrice ombra Željana Zovko (EPP) ha sottolineato il partenariato di sicurezza con gli Stati Uniti e l’interdipendenza economica: secondo lei, dall’economia transatlantica dipendono 16 milioni di posti di lavoro.

Il dissidio all’interno della maggioranza filoeuropea riguarda il gruppo Greens/EFA. La relatrice ombra Anna Cavazzini (Greens/EFA) ha criticato nel corso della discussione l’esistenza stessa dei dazi e gli impegni dell’UE relativi alle importazioni di gas liquefatto dagli Stati Uniti, che il suo gruppo, secondo lei, rifiuta categoricamente. Allo stesso tempo ha riconosciuto che il Parlamento ha ottenuto miglioramenti concreti e che il mandato conferisce all’UE un maggiore potere contrattuale nei confronti di Trump. Il gruppo ha votato in modo diviso: sul regolamento principale 18:25:5, sul secondo 19:24:5.

L’ECR ha votato a favore (70:0:5 e 69:1:5). Il PfE si è espresso prevalentemente contro, in entrambe le votazioni con 15:50:17. L’ESN si è astenuta in larga maggioranza: 22 e 23 su 28 votanti, contro 5 e 3, a favore 1 e 2. La Sinistra (estrema sinistra) ha votato contro (0:35:1 e 0:37:0). Il suo relatore ombra, Martin Schirdewan, ha proposto di rinviare la votazione e di respingere la proposta della Commissione; entrambe le proposte non sono state approvate.

Il Parlamento ha approvato il testo definitivo di entrambi i regolamenti, concordato con il Consiglio, il 16 giugno 2026.

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