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Sostegno temporaneo agli agricoltori a causa dei prezzi dei fertilizzanti

2026-07-07

La proposta della Commissione, che consente agli Stati membri di sostenere temporaneamente gli agricoltori colpiti dall’aumento dei prezzi dei fertilizzanti e di versare loro anticipi in anticipo, è stata approvata con 576 voti a favore, 62 contrari e 15 astensioni. Il PPE ha votato insieme all’ECR, al PfE e all’ESN, ovvero all’estrema destra; la proposta è stata sostenuta anche dall’S&D e da Renew. I Verdi/EFA hanno votato in maggioranza contro – unico gruppo della maggioranza filoeuropea a farlo.

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I prezzi dei fertilizzanti sono aumentati vertiginosamente. Secondo il testo approvato, ciò è dovuto alla crisi in Medio Oriente e alla chiusura di fatto dello Stretto di Hormuz, che hanno provocato un aumento dei prezzi del petrolio, del gas e dei fertilizzanti. I fertilizzanti rappresentano una delle voci di spesa più consistenti per gli agricoltori. Quando i prezzi aumentano, gli agricoltori possono iniziare a usarli con parsimonia o ridurre la superficie coltivata, con conseguente calo dei raccolti. La proposta della Commissione risponde a questa situazione con tre modifiche alle norme della politica agricola comune (PAC).

La prima modifica consiste in un nuovo tipo di sostegno. Gli Stati membri possono introdurlo, ma non sono obbligati a farlo. È destinato agli agricoltori attivi che sono stati maggiormente colpiti dall’aumento dei prezzi dei fertilizzanti. Coprirà fino al 50% dei costi aggiuntivi per i fertilizzanti derivanti dall’aumento dei prezzi a partire dal 1° marzo 2026. Gli agricoltori che si sono già impegnati a utilizzare meno fertilizzanti potranno ricevere fino all’80%. I fondi provengono dal Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR), ovvero dal fondo già esistente nell’ambito della PAC. Il fondo coprirà fino al 65% delle spese ammissibili. Gli Stati membri possono aggiungere fondi propri, fino a un massimo del 200% dell’importo del fondo. A questo sostegno può essere destinato al massimo il 25% del massimale nazionale per i pagamenti di crisi e deve essere erogato entro il 30 giugno 2027. Ogni Stato membro deve fissare un massimale per beneficiario o per numero di ettari. Secondo il testo, il sostegno non deve comportare un superamento dei limiti di concimazione stabiliti dalla direttiva europea sui nitrati. I beneficiari dovranno inoltre ricevere informazioni su come ridurre l’uso di fertilizzanti.

La seconda modifica riguarda gli anticipi sui pagamenti diretti. Per l’anno 2026, gli Stati potranno versare agli agricoltori anticipi fino al 75% dei pagamenti, anziché il 70% previsto finora. Inoltre, gli anticipi potranno essere versati subito dopo la presentazione della domanda, senza dover attendere fino al 16 ottobre.

La terza modifica è di natura una tantum. Entro il 31 agosto 2026, gli Stati potranno aumentare o ridurre, per l’anno 2027, i fondi destinati ai pagamenti diretti, entro i limiti massimi stabiliti dal regolamento per ciascuno Stato.

La proposta è stata approvata con 576 voti a favore, 62 contrari e 15 astensioni. Il PPE ha votato a stragrande maggioranza a favore (170 a favore, 2 contrari). Il gruppo S&D ha espresso 124 voti a favore della proposta e tre dei suoi deputati si sono astenuti. Il gruppo Renew ha espresso 73 voti a favore e un deputato si è astenuto. Il gruppo Greens/EFA ha votato in maggioranza contro: 39 deputati contrari, 4 a favore e 5 astenuti. Tra i gruppi PPE, S&D, Renew e Verdi/EFA, ovvero nella maggioranza filoeuropea, si delinea quindi una linea di demarcazione tra i primi tre gruppi e i Verdi/EFA.

L’EPP ha votato insieme a ECR, PfE ed ESN, ovvero con l’estrema destra. Tutti e tre i gruppi hanno sostenuto la proposta all’unanimità: l’ECR con 74 voti, il PfE con 75 e l’ESN con 25. Tuttavia, questo non è stato determinante per l’esito. Il PPE, S&D e Renew hanno totalizzato insieme 367 voti, ovvero più della metà dei 653 voti espressi. La Sinistra, ovvero l’estrema sinistra, ha votato in modo frammentato: 10 a favore, 19 contrari e 2 astenuti.

La proposta è stata discussa con procedura d’urgenza. È stata presentata direttamente in plenaria, senza relazione della commissione per l’agricoltura, senza relatore e senza dibattito. Con la votazione, il Parlamento ha adottato la propria posizione in prima lettura. Il Consiglio si è già impegnato, con lettera del 17 giugno 2026, ad approvare tale posizione. Non appena l’avrà approvata, il regolamento sarà pubblicato nella Gazzetta ufficiale dell’UE ed entrerà in vigore il giorno successivo alla pubblicazione.

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