Le priorità del Parlamento per il bilancio dell'UE per il 2027

2026-04-28

La risoluzione sulle linee guida di bilancio per il 2027 – ovvero sulle priorità con cui il Parlamento europeo avvierà i negoziati sul bilancio annuale dell’UE – è stata approvata con 389 voti a favore, 191 contrari e 75 astensioni. È stata sostenuta all’unanimità da tutti e quattro i gruppi della maggioranza filoeuropea: PPE, S&D, Renew e Verdi/EFA. Hanno votato contro PfE ed ESN, nonché la maggioranza di The Left; l’ECR si è in gran parte astenuto. La risoluzione chiede, tra l’altro, che l’erogazione di tutti i fondi dell’UE sia subordinata al rispetto dello Stato di diritto.

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Le linee guida di bilancio rappresentano il primo passo con cui il Parlamento europeo partecipa alla stesura del bilancio annuale dell’UE. In esse non vengono approvati importi specifici. Con esse il Parlamento definisce le priorità politiche e le richieste che lo guideranno nei negoziati, ancora prima che la Commissione europea presenti, a giugno, la proposta di bilancio per il 2027. Il 2027 è anche il settimo e ultimo anno dell’attuale quadro finanziario pluriennale (2021-2027). La risoluzione lo descrive quindi come un ponte verso il prossimo quadro per il periodo 2028-2034.

La risoluzione è stata elaborata in seno alla commissione per i bilanci dal relatore Nils Ušakovs (S&D, Lettonia). È stata approvata con 389 voti a favore, 191 contrari e 75 astenuti. Tutti e quattro i gruppi della maggioranza filoeuropea lo hanno sostenuto all’unanimità: PPE 153 voti a favore (9 astenuti), S&D 117 a favore (9 astenuti), Renew 66 a favore, 3 contrari e 2 astenuti, Greens/EFA con tutti i 46 voti.

Hanno votato contro PfE (71 contrari, 6 astenuti) ed ESN (25 contrari, 1 a favore). L’ECR si è in gran parte astenuta: 41 dei suoi deputati si sono astenuti, 34 hanno votato contro e 1 a favore. L’estrema destra non si è quindi schierata contro la risoluzione come blocco unico. The Left (estrema sinistra) ha votato prevalentemente contro: 36 contrari, 2 favorevoli e 5 astenuti.

Secondo la risoluzione, il bilancio per il 2027 dovrà porre l’accento sull’effettivo utilizzo dei fondi e sulla riduzione del volume degli impegni non ancora liquidati. Il requisito del rispetto dello Stato di diritto deve valere senza eccezioni per tutti i fondi dell’UE, compresi gli strumenti legati alla performance e i finanziamenti ai sensi dell’articolo 122 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea. Finché permangono carenze, non devono essere effettuati pagamenti.

In materia di difesa, la risoluzione invita a una più profonda integrazione in questo settore, a investimenti comuni nella ricerca e sviluppo e alla mobilità militare. Propone inoltre la creazione di centri europei per la sicurezza marittima e la difesa nel Mar Nero, nel Mare del Nord, nel Mar Baltico e nel Mar Mediterraneo. Per quanto riguarda l’Ucraina, accoglie con favore l’accordo degli Stati membri su un prestito di 90 miliardi di euro nell’ambito della cooperazione rafforzata e il congelamento dei beni russi bloccati nell’UE per un importo fino a 210 miliardi di euro. Allo stesso tempo, insiste sull’utilizzo dello strumento di prestiti a sostegno dell’Ucraina (Ukraine Support Loan Instrument).

Secondo la risoluzione, il bilancio dovrebbe contribuire a colmare il deficit di investimenti nel settore energetico, che la risoluzione quantifica in 660 miliardi di euro all’anno, soprattutto per quanto riguarda le interconnessioni energetiche e le tecnologie strategiche. Dovrebbe inoltre finanziare adeguatamente la risoluzione della crisi abitativa, la sanità – compresa la salute mentale – e la coesione sociale. Secondo le stime della Commissione, gli interessi legati al piano di ripresa NextGenerationEU potrebbero raggiungere i 10 miliardi di euro nel 2027. La risoluzione insiste sul fatto che ciò non deve comportare una riduzione dei programmi né del loro finanziamento. Esprime inoltre profonda preoccupazione per il fatto che in seno al Consiglio non si siano registrati progressi in merito alle nuove risorse proprie dell’UE.

Tra i gruppi filoeuropei, Renew Europe ha espresso separatamente la propria posizione in merito alla votazione. La sua coordinatrice per il bilancio, Lucia Yar (Progresívne Slovensko), ha sottolineato che non è un caso che le linee guida di bilancio per il 2027 siano state adottate lo stesso giorno della relazione intermedia sul quadro finanziario pluriennale. Non abbiamo trovato dichiarazioni specifiche da parte di PPE, S&D e Verdi/EFA su questa votazione. La loro posizione è evidente dal modo in cui hanno votato.

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