Trasmissione dei dati dei passeggeri alla Norvegia e all’Islanda

2026-04-29

L'accordo dell'UE con la Norvegia sul trasferimento dei dati dei passeggeri aerei (PNR) è stato approvato dal Parlamento europeo con 532 voti a favore, 72 contrari e 26 astensioni; un accordo analogo con l'Islanda è stato approvato con 532 voti a favore, 75 contrari e 28 astensioni. Il PPE, S&D e Renew hanno votato a favore, i Verdi/EFA contro; la maggioranza filoeuropea si è quindi divisa. Il PPE ha votato insieme all’ECR e al PfE, ma i loro voti non sono stati determinanti per l’esito. La Sinistra ha votato in maggioranza contro, mentre l’ESN si è divisa.

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Il Parlamento europeo ha approvato due accordi internazionali dell’Unione europea, uno con la Norvegia e uno con l’Islanda. Entrambi disciplinano le modalità con cui i vettori aerei trasmettono i dati del registro dei nomi dei passeggeri (PNR) alle autorità norvegesi e islandesi preposte alla raccolta delle informazioni sui passeggeri. L’accordo con la Norvegia è stato sostenuto da 532 deputati, 72 hanno votato contro e 26 si sono astenuti. Per l’accordo con l’Islanda ci sono stati 532 voti a favore, 75 contrari e 28 astensioni. Si è trattato di una procedura di approvazione: il Parlamento non ha modificato il testo degli accordi, ma poteva solo approvarli o respingerli. Non si è tenuta una discussione separata in plenaria al riguardo.

La maggioranza filoeuropea si è divisa allo stesso modo in entrambe le votazioni. Il PPE ha votato all’unanimità a favore (161 voti per la Norvegia, 163 per l’Islanda), così come Renew (66 voti a favore in entrambi i casi). Il S&D si è espresso a favore quasi all’unanimità, con solo 2 e 4 dei suoi deputati che si sono astenuti, rispettivamente. I Verdi/EFA sono stati l’unico dei quattro gruppi a votare contro, con 34 voti contrari, 3 a favore e 7 astensioni su entrambi gli accordi. Nessuno dei quattro gruppi ha rilasciato una dichiarazione propria su queste votazioni che sia possibile reperire; pertanto, descriviamo la loro posizione in base a come hanno votato. Dai documenti disponibili non emerge il motivo per cui i Verdi/EFA si siano opposti.

Allo stesso modo, i gruppi si erano già divisi in seno alla commissione LIBE, dove si è votato il 18 marzo 2026. Per la Norvegia si sono registrati 51 voti a favore, 8 contrari e 3 astensioni; per l’Islanda 49 a favore, 8 contrari e 3 astensioni. Hanno votato contro tutti i membri presenti dei Verdi/EFA e quattro membri di The Left.

Tra le formazioni di estrema destra, sia l’ECR (80 voti per la Norvegia, 81 per l’Islanda) che il PfE (75 in entrambi i casi) hanno votato all’unanimità a favore. L’EPP ha quindi votato insieme all’ECR e al PfE, ma i suoi voti non sono stati determinanti e gli accordi sarebbero stati approvati anche senza di essi. L’ESN ha votato in modo diviso: per la Norvegia 19 a favore, 3 contrari e 5 astenuti; per l’Islanda 18 a favore, 3 contrari e 6 astenuti. L’estrema sinistra, ovvero The Left, si è espressa in maggioranza contro: per la Norvegia 29 contrari, 10 favorevoli e 3 astenuti; per l’Islanda 32 contrari, 9 favorevoli e 3 astenuti.

Il relatore di entrambe le relazioni in seno alla commissione LIBE è stato Jaroslav Bžoch del gruppo PfE.

In base agli accordi, i dati PNR possono essere utilizzati solo per la prevenzione, l’individuazione, l’indagine e il perseguimento di reati di terrorismo e di reati gravi. Questo elenco di finalità è esaustivo. Il trasferimento deve essere limitato al minimo necessario ed è vietato il trattamento di categorie particolari di dati, ovvero i dati sensibili ai sensi della normativa UE sulla protezione dei dati personali. Le autorità norvegesi e islandesi devono rendere anonimi i dati entro sei mesi al massimo. Nel trattamento dei dati, la Norvegia e l’Islanda devono rispettare gli stessi diritti e obblighi previsti dalla direttiva (UE) 2016/680, e la vigilanza deve essere esercitata da un’autorità indipendente. Le violazioni dei dati devono essere segnalate all’autorità di controllo e di ogni trattamento deve essere conservata una documentazione. Gli accordi disciplinano anche lo scambio di dati con le autorità degli Stati membri, Europol ed Eurojust, nonché le norme relative alla loro divulgazione al di fuori della Norvegia, dell’Islanda e dell’UE.

Il Garante europeo della protezione dei dati (GEPD) ha emesso, il 24 luglio 2025, due pareri sugli accordi: il parere n. 16/2025 relativo alla Norvegia e il parere n. 15/2025 relativo all’Islanda. Non è stato possibile ottenere il testo integrale di tali pareri e pertanto non ne riportiamo le conclusioni.

Previa approvazione del Parlamento, il 4 giugno 2026 il Consiglio ha formalmente concluso entrambi gli accordi. Le decisioni 2026/1916 (Norvegia) e 2026/1918 (Islanda) sono state pubblicate nella Gazzetta ufficiale il 6 agosto 2026.

Raccogliamo e presentiamo visivamente i dati pubblicamente disponibili nella pagina del Parlamento europeo. Votemap.eu nega qualsiasi responsabilità per possibili incongruenze dei dati o modifiche dopo la pubblicazione.

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