La strategia dell'UE contro l'influenza dei Fratelli Musulmani

2026-10-08

La risoluzione che chiede una strategia dell’Unione europea contro l’entrismo islamista e l’influenza della rete dei Fratelli Musulmani è stata approvata con 381 voti a favore, 167 contrari e 15 astensioni. Il PPE, che ha presentato la proposta, ha votato insieme all’ECR, al PfE e all’ESN; anche Renew ha sostenuto la risoluzione. S&D e Verdi/EFA si sono opposti. I voti dell’estrema destra non sono stati determinanti per l’esito: la risoluzione sarebbe stata approvata anche senza di essi. Il testo, tra l’altro, sostiene i divieti nazionali di velare completamente il volto e critica l’invito del forum FEMYSO al Parlamento.

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La proposta di risoluzione B10-0424/2026 è stata presentata a nome del PPE dalla deputata francese Céline Imart. Con il termine «entrismo islamista», la risoluzione intende la strategia delle reti dell’Islam politico che, secondo il testo, mirano a conquistare credibilità presso le istituzioni europee, ottenere inviti e accedere ai fondi dell’UE. Allo stesso tempo, la risoluzione afferma che l’Islam, in quanto religione, «non è per sua natura né politico né ostile».

La risoluzione chiede alla Commissione di fornire un elenco di tutti i casi in cui fondi dell’UE sono stati erogati a persone ed entità sospettate di avere legami con i Fratelli Musulmani o con l’Islam politico. Chiede inoltre che vengano tracciate tutte le catene finanziarie. Esorta il Consiglio a inserire gli enti e gli individui legati alla Fratellanza Musulmana nell’elenco dell’Unione delle organizzazioni terroristiche, qualora soddisfino i criteri della posizione comune 2001/931/PESC. Esorta la Commissione e gli Stati membri a esercitare un controllo più rigoroso sui finanziamenti esteri, in particolare nei casi in cui siano coinvolti soggetti con legami con il Qatar o la Turchia.

Due punti esulano dalla questione dei finanziamenti. Al punto 8 della risoluzione «sostiene pertanto tutte le misure nazionali volte a vietare il velo integrale (niqab o burqa) negli spazi pubblici e in quelli accessibili al pubblico». Al punto 12 «esprime rammarico per il fatto che, nonostante gli avvertimenti da parte di diversi gruppi parlamentari e intellettuali, il 21 settembre 2026 il forum FEMYSO sia stato nuovamente invitato al Parlamento dai deputati del gruppo della Sinistra e dei Verdi». Il considerando P, invece, indica come unico ospite dell’evento i deputati della Sinistra. Secondo il punto 12, alle organizzazioni legate al Consiglio dei musulmani europei dovrebbe essere negato l’accesso alle istituzioni europee e dovrebbero essere cancellate dal registro della trasparenza dell’UE. La risoluzione cita organizzazioni specifiche facendo riferimento a una relazione del Ministero dell’Interno francese, a una relazione dei servizi di sicurezza statali belgi e a risoluzioni dei parlamenti francese e olandese.

La risoluzione è stata approvata con 381 voti a favore, 167 contrari e 15 astensioni. La maggioranza filoeuropea si è divisa: due gruppi erano a favore, due contrari. Il PPE ha votato a favore (143 a favore, 1 contrario) e anche Renew ha sostenuto la risoluzione (62 a favore, 3 contrari, 2 astenuti). L’S&D ha votato contro (2 a favore, 84 contrari, 1 astenuto), così come i Verdi/EFA (1 a favore, 40 contrari, 1 astenuto). Il PPE ha votato insieme all’estrema destra: l’ECR (72 a favore), il PfE (67 a favore) e l’ESN (25 a favore, 1 astenuto) si sono espressi all’unanimità a favore. Tuttavia, non sono stati determinanti per l’esito. Senza i loro voti, la risoluzione sarebbe stata approvata con 217 voti a favore e 167 contrari. Il gruppo The Left (estrema sinistra) ha votato contro (1 a favore, 35 contrari).

Céline Imart (PPE) ha dichiarato in un comunicato stampa del proprio gruppo che l’Europa non deve finanziare gli islamisti e che l’Islam come fede e l’Islam politico come ideologia non devono essere confusi. Il comunicato è stato pubblicato il giorno della votazione, prima che questa avesse luogo. Tomáš Zdechovský (PPE), portavoce del gruppo per il controllo di bilancio, ha affermato nello stesso comunicato che i fondi dell’UE non devono mai finire nelle mani di persone e organizzazioni legate alle reti islamiste. Renew ha votato a favore e non ha rilasciato dichiarazioni separate in merito alla votazione. In merito alla stessa discussione ha presentato una propria proposta di risoluzione (B10-0427/2026), ma nei dati di votazione non vi è alcuna traccia di essa. S&D e Greens/EFA hanno votato contro e non si sono espressi separatamente sull’argomento.

Prima della votazione finale sono stati votati 95 emendamenti e parti di testo: 20 sono stati approvati, 75 respinti. Non disponiamo di informazioni sul contenuto dei singoli emendamenti né su chi li abbia presentati.

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