Divieto relativo alle monacoline ricavate dal riso rosso fermentato

2026-10-08

L’obiezione alla proposta della Commissione di vietare completamente l’uso delle monacoline derivate dal riso rosso fermentato negli alimenti e negli integratori alimentari non è stata approvata, sebbene i deputati che hanno votato a favore fossero più di quelli che hanno votato contro (291 a 276, con 13 astensioni). Per bloccare la misura erano necessari 361 voti, ovvero la maggioranza assoluta di tutti i deputati. Il PPE ha votato a favore dell’obiezione insieme a ECR, PfE ed ESN; S&D, Renew e Greens/EFA hanno votato contro. La Commissione può quindi adottare il divieto.

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La Commissione ha proposto di trasferire le monacoline del riso rosso fermentato dall’allegato III del regolamento (CE) n. 1925/2006 dalla parte B alla parte A. Nella parte B sono consentite negli alimenti con un limite inferiore a 3 mg al giorno. La parte A comprende sostanze completamente vietate negli alimenti, compresi gli integratori alimentari. La Commissione si basa sul parere dell’Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA) del 29 gennaio 2025. In tale parere, l’EFSA non è riuscita a stabilire una dose giornaliera sicura e ha confermato i timori relativi a gravi effetti indesiderati anche a dosi intorno ai 3 mg al giorno.

La misura viene adottata secondo la procedura di regolamentazione con controllo. In tale procedura, il Parlamento può bloccarla presentando un'obiezione ai sensi dell’articolo 115 del regolamento. Tale obiezione richiede tuttavia la maggioranza assoluta di tutti i deputati, ovvero 361 voti su 720, e non solo un numero maggiore di voti a favore rispetto a quelli contrari. Hanno votato a favore dell’obiezione 291 deputati, contro 276 e 13 si sono astenuti; sono stati espressi 580 voti. Il Parlamento europeo registra quindi il risultato come una bocciatura: non è stata presentata un’obiezione valida e la Commissione può adottare il divieto.

L’obiezione è stata presentata da 45 deputati, 29 del PPE e 16 dell’ECR. Tra i firmatari del PPE prevalgono i deputati spagnoli, mentre tutti i firmatari dell’ECR appartengono al partito italiano Fratelli d’Italia. Nessun deputato di S&D, Renew o Greens/EFA ha firmato l’obiezione. I promotori chiedevano nella risoluzione che la Commissione ritirasse la proposta.

La votazione ha diviso la maggioranza filoeuropea. Il PPE ha votato a favore dell’obiezione (121 a favore, 19 contrari, 7 astenuti), insieme a tutti e tre i gruppi di estrema destra: ECR (69 a favore, 2 contrari), PfE (63 a favore, 3 contrari) e ESN (24 a favore, nessuno contrario). Hanno votato contro S&D (98 contrari, nessuno a favore, 1 astensione), Renew (65 contrari, 1 a favore, 3 astensioni) e Greens/EFA (44 contrari, 2 a favore). Ha votato contro anche l’estrema sinistra The Left (36 contrari, 1 astenuto). Nessuno dei quattro gruppi della maggioranza filoeuropea si è espresso separatamente sul voto; descriviamo quindi la loro posizione in base a come hanno votato.

A sostegno dell’obiezione si è schierato quindi il PPE insieme all’estrema destra, che ha ottenuto un maggior numero di voti. Per bloccare la misura erano tuttavia necessari 361 voti, e così ha prevalso di fatto la posizione di S&D, Renew e Greens/EFA: la proposta della Commissione è rimasta in gioco.

Lo stesso esito si è verificato per la seconda obiezione presentata lo stesso giorno. Essa era diretta contro la proposta della Commissione di trasferire i preparati a base di Rheum, Cassia senna e Rhamnus contenenti derivati dell’idrossiantracene dalla parte C alla parte A dello stesso allegato, ovvero tra le sostanze completamente vietate. Tale obiezione è stata presentata dalla commissione parlamentare per l’ambiente, il clima e la sicurezza alimentare (ENVI), con Pascal Arimont (PPE) come relatore. La commissione ha chiesto un rinvio in attesa della decisione della Corte di giustizia e una valutazione scientifica completa e aggiornata. Con le sentenze del 13 novembre 2024, infatti, la Corte di giustizia ha annullato il precedente regolamento (UE) 2021/468 relativo a tali sostanze e, secondo il testo della risoluzione, non è stata ancora presa una decisione sul ricorso della Commissione. Hanno votato a favore 282 deputati, contro 259 e 23 si sono astenuti, ancora una volta al di sotto della soglia dei 361. La ripartizione è stata la stessa: il PPE a favore (111 a favore, 24 contrari, 7 astenuti) insieme a ECR, PfE ed ESN; contrari: S&D (87 contrari, 7 a favore), Renew (57 contrari, 1 favorevole) e Greens/EFA (45 contrari).

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