Opposizione al rinnovo dell'autorizzazione per la soia geneticamente modificata MON 87769

2026-10-21

L'obiezione contro il rinnovo dell'autorizzazione della soia geneticamente modificata MON 87769 è stata approvata con 442 voti a favore, 196 contrari e 9 astensioni. Il gruppo S&D e quello dei Verdi/EFA l'hanno sostenuta a stragrande maggioranza, il gruppo PPE ha votato in larga maggioranza contro e il gruppo Renew si è diviso quasi a metà. Si tratta della trentunesima mozione di opposizione all’autorizzazione di un OGM in questa legislatura e tutte hanno avuto lo stesso esito: sono state approvate e la maggioranza filoeuropea si è divisa in modo simile. La risoluzione non è vincolante e la Commissione continua ad autorizzare gli OGM.

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La proposta di risoluzione è stata presentata dalla commissione ENVI e tra i relatori figurano Sirpa Pietikäinen (PPE), Biljana Borzan (S&D), Martin Häusling (Verdi/EFA) e Anja Hazekamp (La Sinistra). Essi contestano la proposta della Commissione di rinnovare l’autorizzazione della soia MON 87769, modificata in modo tale che il suo olio presenti una diversa composizione di acidi grassi: una maggiore quantità di acido stearidonico, acido gamma-linolenico e due acidi grassi trans, e una minore quantità di acido linoleico. L’autorizzazione del 2015 riguarda gli alimenti e i mangimi, non la coltivazione nell’UE.

Il testo dell’obiezione afferma che la proposta eccede i poteri di esecuzione della Commissione ed è in contrasto con l’obiettivo del regolamento sugli OGM, ovvero un elevato livello di protezione della salute umana e animale e degli interessi dei consumatori secondo il principio di precauzione. Secondo l’obiezione, la valutazione dell’EFSA del 19 gennaio 2026 si basava sul presupposto che il DNA fosse identico alla linea originariamente valutata, la valutazione originaria risale a oltre dieci anni fa e il confronto ha utilizzato dati statistici tratti dalle linee guida del 2006 anziché il metodo del 2011. Il titolare dell’autorizzazione ha inoltre affermato che, in tutto questo periodo, né tale soia né l’olio alimentare sono mai stati importati nell’UE, per cui non è stato possibile verificare le ipotesi relative all’esposizione. La risoluzione chiede alla Commissione di ritirare la proposta, di non rinnovare l’autorizzazione e di proporre una riforma del processo decisionale in materia di OGM.

L’obiezione è stata approvata con 442 voti a favore, 196 contrari e 9 astensioni. La maggioranza filoeuropea si è divisa. Il gruppo S&D l’ha sostenuta a stragrande maggioranza (108 a favore, 12 contrari, 2 astenuti), così come i Verdi/EFA (40:4:2). L’EPP si è espresso in larga maggioranza contro, con 43 a favore, 118 contrari e 1 astenuto. Renew si è diviso quasi esattamente a metà, con 38 a favore, 35 contrari e 1 astenuto.

Tra gli altri gruppi, l’opposizione è stata sostenuta all’unanimità da The Left (42 a 0) e dall’ESN (24 a 0), nonché, in maggioranza, dall’ECR (60 a 13 a 1) e dal PfE (65 a 13). L’estrema destra ha quindi votato in modo opposto rispetto alla maggioranza del PPE. Il risultato non è stato determinato da questo voto: senza i voti di ECR, PfE ed ESN, l’obiezione sarebbe stata approvata con un rapporto di 293 a 170.

Questo tipo di votazione non è un’eccezione. Da novembre 2024, Votemap ha registrato 31 votazioni per appello nominale su obiezioni contro l’autorizzazione degli OGM e tutte sono state approvate, con un numero di voti a favore compreso tra 373 e 496. Lo schema si ripete: il PPE si è sempre espresso in maggioranza contro, mentre S&D e Verdi/EFA si sono sempre espressi a favore con una maggioranza significativa. Renew si è divisa in 30 casi su 31; l’unica eccezione è stata l’obiezione contro il cotone COT102 del novembre 2024, che ha ricevuto il sostegno con un rapporto di 55:13:1. ECR, PfE, ESN e The Left hanno votato in maggioranza a favore in tutti e 31 i casi.

L’obiezione, tuttavia, non è vincolante per la Commissione. Si tratta di un’obiezione contro un atto di esecuzione, non contro un atto di delega, quindi la risoluzione si limita a invitare la Commissione, che può procedere. L’autorizzazione viene votata in precedenza dai rappresentanti degli Stati membri; nel caso della soia MON 87769 non è stato espresso alcun parere né in seno al comitato permanente (9 settembre 2026) né in seno al comitato di appello (20 ottobre 2026). La risoluzione ricorda che precedenti risoluzioni del Parlamento avevano ripetutamente chiesto alla Commissione di non autorizzare gli OGM senza una maggioranza qualificata degli Stati membri e constata che, ciononostante, la Commissione continua ad autorizzarli.

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