Dibattito sulle proteste in Francia, Italia e Belgio

2026-10-19

Quattro gruppi politici hanno proposto di inserire all’ordine del giorno della seduta plenaria una discussione sulle proteste in Francia, Italia e Belgio, ciascuna con un focus diverso. È stata approvata solo la richiesta del PPE e dell’ECR, con 282 voti a favore, 161 contrari e 6 astensioni: il PPE ha votato insieme all’ECR, al PfE e all’ESN, a cui si è unito Renew, mentre S&D e Verdi/EFA si sono opposti. La votazione ha riguardato l’ordine del giorno, non le proteste in sé.

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Durante l’approvazione dell’ordine del giorno, i gruppi politici possono proporre delle modifiche. Se non raggiungono un accordo, la decisione spetta all’assemblea plenaria tramite votazione. È quanto è accaduto anche in questo caso. Quattro gruppi volevano inserire una discussione sulle proteste in Francia, Italia e Belgio, ciascuno con un titolo diverso e un focus diverso, e il presidente ha sottoposto a votazione tutte e quattro le richieste una dopo l’altra. Si è deciso solo se e con quale titolo si sarebbe tenuta la discussione, non sulla posizione da assumere riguardo alle proteste.

È stata approvata l’unica richiesta presentata congiuntamente dall’EPP e dall’ECR, con 282 voti a favore, 161 contrari e 6 astenuti. A favore hanno votato il PPE (114 deputati) e Renew (50 a favore, 1 contrario), ai quali si sono aggiunti i gruppi di estrema destra ECR (33), PfE (60 a favore, 1 contrario) ed ESN (12). Hanno votato contro S&D (87 contrari, 1 favorevole, 2 astenuti), Greens/EFA (37 contrari, 3 astenuti) e The Left (30). Il PPE ha quindi votato insieme a ECR, PfE ed ESN. I loro voti non sono stati determinanti: anche senza i 105 voti favorevoli di ECR, PfE ed ESN, la mozione sarebbe stata approvata con un rapporto di 177 a 161.

La discussione si è svolta lo stesso giorno con il titolo proposto dall’EPP e dall’ECR: «Francia, Italia e Belgio: le recenti violenze antidemocratiche da parte di gruppi radicali di estrema sinistra, le ripercussioni sull’ordine pubblico e il legittimo diritto di protesta». Tale titolo è stato formulato dai presentatori, ma il Parlamento non lo ha adottato come propria constatazione. La discussione si è conclusa senza risoluzione e non è stato approvato alcun testo al riguardo.

L’S&D ha proposto una discussione dal titolo «I giovani e la crisi del costo della vita in Francia nel contesto delle recenti proteste: conciliare la risposta politica, la libertà di protesta e il rispetto dell’ordine pubblico». La richiesta non è stata approvata con 166 voti contrari, 281 a favore e 1 astensione. È stata sostenuta da S&D (91), Greens/EFA (40) e The Left (29). L’EPP (114) e Renew (50) hanno votato contro insieme all’ECR (33), al PfE (61) e all’ESN (12).

La Sinistra ha chiesto una discussione sulla «responsabilità del governo francese per non aver garantito il diritto di protesta e per aver utilizzato la polizia al fine di screditare le legittime richieste dei manifestanti». La richiesta non è stata approvata con 64 voti a favore, 369 contrari e 11 astensioni. Dei quattro gruppi della maggioranza filoeuropea, solo i Greens/EFA l’hanno sostenuta, e solo in parte: 24 deputati hanno votato a favore, 2 contro e 10 si sono astenuti. Il PPE (114), il S&D (87 contrari, 1 favorevole) e Renew (53) si sono opposti, così come l’ECR, il PfE e l’ESN.

Il PfE ha proposto una discussione sui «nuovi disordini e le violenze fomentate dall’estrema sinistra e sulla necessità di proteggere i cittadini e il patrimonio europei». La richiesta non è stata approvata con 115 voti a favore, 317 contrari e 12 astenuti. È stata sostenuta solo dall’ECR (33), dal PfE (60) e dall’ESN (11). L’EPP (103 contrari, 2 favorevoli, 6 astenuti), l’S&D (87), Renew (52) e i Verdi/EFA (40) si sono opposti, così come La Sinistra (30).

L’EPP e Renew hanno sostenuto solo la mozione dell’EPP e dell’ECR. L’S&D ha sostenuto solo la propria mozione. I Verdi/EFA hanno sostenuto la mozione dell’S&D e, a maggioranza, anche quella di The Left. La maggioranza filoeuropea si è quindi trovata d’accordo solo sul rifiuto della richiesta di PfE. Sul titolo da attribuire alla discussione sulle proteste, invece, si è divisa a metà: PPE e Renew da una parte, S&D e Verdi/EFA dall’altra.

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