Semestre europeo: occupazione e priorità sociali

2026-03-11

La risoluzione sulle priorità sociali e occupazionali del Semestre europeo è stata approvata con 404 voti a favore, 208 contrari e 20 astensioni. È stata sostenuta da tutti e quattro i gruppi della maggioranza filoeuropea – PPE, S&D, Renew e Verdi/EFA –, anche se Renew lo ha fatto in modo meno compatto. ECR, PfE ed ESN hanno votato contro senza un solo voto a favore. Il testo, redatto dalla relatrice Nela Riehl (Greens/EFA), accoglie con favore la strategia annunciata per la lotta alla povertà e il piano per alloggi a prezzi accessibili.

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Il Semestre europeo è un ciclo annuale in cui l’Unione europea coordina le politiche economiche degli Stati membri. Uno dei suoi risultati sono le raccomandazioni rivolte ai singoli paesi. In merito al semestre 2026, il Parlamento europeo si è espresso con due relazioni d’iniziativa: una è stata elaborata dalla commissione ECON, l’altra dalla commissione per l’occupazione e gli affari sociali (EMPL). La votazione in questione riguardava la seconda relazione, la A10-0033/2026, presentata dalla relatrice Nela Riehl (Verdi/EFA). Si tratta di una risoluzione non legislativa: di per sé non apporta alcun cambiamento, ma riassume quali priorità sociali, secondo la maggioranza dei deputati, il semestre dovrebbe perseguire.

La risoluzione basa le proprie richieste sui dati. Ricorda l’obiettivo del 78% di occupazione entro il 2030 e rileva che nell’ottobre 2025 la disoccupazione nell’UE era del 6% e tra i giovani del 13,2%. Nel 2024, 93,3 milioni di persone, ovvero il 21% della popolazione dell’UE, erano a rischio di povertà o esclusione sociale. Tra i bambini si contano 19,5 milioni, pari al 24,2% del totale. Anche l’8,2% dei lavoratori vive in condizioni di povertà. Il testo indica che il divario retributivo tra donne e uomini è pari al 12%, mentre quello pensionistico al 25%.

Il testo affronta i temi del salario minimo e della povertà dei lavoratori, dell’alloggio e della povertà energetica, della deistituzionalizzazione – ovvero l’abbandono dell’assistenza residenziale per le persone con disabilità –, degli investimenti nelle competenze e nell’istruzione e dell’equità intergenerazionale. Accoglie con favore la strategia dell’Unione europea annunciata per la lotta alla povertà, il piano per alloggi accessibili e la legge in fase di elaborazione sui posti di lavoro di qualità. Per quanto riguarda il semestre europeo stesso, chiede una metodologia più trasparente per le raccomandazioni rivolte ai singoli paesi e il pieno coinvolgimento del Parlamento e delle parti sociali.

La risoluzione è stata approvata con 404 voti a favore, 208 contrari e 20 astensioni. È stata sostenuta da tutti e quattro i gruppi della maggioranza filoeuropea, che ne hanno anche curato la negoziazione: oltre alla relatrice dei Verdi/EFA, vi erano i relatori ombra del PPE (Angelika Winzig), dell’S&D (Idoia Mendia) e di Renew (Hristo Petrov). Non abbiamo trovato dichiarazioni specifiche sul voto da parte di nessuno di loro; descriviamo quindi la loro posizione in base al voto espresso.

L’S&D ha votato all’unanimità a favore (120 a favore, nessuno contrario né astenuto). I Verdi/EFA, che hanno designato la relatrice, hanno sostenuto il testo quasi all’unanimità (46 a favore, 1 contrario). Il PPE ha votato prevalentemente a favore (144 a favore, 12 contrari, 8 astenuti). Il gruppo meno compatto è stato Renew: 49 dei suoi deputati hanno votato a favore, 15 contro e 4 si sono astenuti. Anche in questo caso, quindi, il sostegno ha chiaramente prevalso, ma tra tutti e quattro i gruppi è stato quello con il maggior numero di voti contrari.

L’intera estrema destra si è opposta. Né l’ECR (75 contrari) né il PfE (62 contrari) hanno dato un solo voto a favore della risoluzione, mentre l’ESN ha espresso 22 voti contrari e 2 dei suoi deputati si sono astenuti. Il gruppo The Left, ovvero l’estrema sinistra, ha votato prevalentemente a favore (32 a favore, 7 contrari, 4 astenuti).

Lo stesso giorno è stata approvata in plenaria anche la seconda relazione sul semestre 2026, preparata da Kira Marie Peter-Hansen (Greens/EFA) per conto della commissione ECON, che si concentra sugli aspetti economici e fiscali.

Raccogliamo e presentiamo visivamente i dati pubblicamente disponibili nella pagina del Parlamento europeo. Votemap.eu nega qualsiasi responsabilità per possibili incongruenze dei dati o modifiche dopo la pubblicazione.

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