Approvazione del rendiconto del Consiglio relativo al bilancio 2024

2026-10-21

Il Consiglio non otterrà il discarico per la gestione del bilancio dell’UE nel 2024. La risoluzione che lo respinge è stata approvata con 434 voti a favore, 203 contrari e 21 astensioni. A sostenerla sono stati il PPE, gli S&D, Renew e i Verdi/EFA, ovvero la maggioranza filoeuropea, mentre hanno votato contro l’ECR, PfE ed ESN, ovvero l’estrema destra. La critica principale: secondo la risoluzione, dal 2009 il Consiglio si rifiuta di collaborare con il Parlamento in merito al controllo del proprio bilancio.

Infographic

Il discarico è la fase conclusiva del controllo del bilancio dell’UE. Ogni anno i deputati europei valutano come le singole istituzioni abbiano gestito i fondi del bilancio comune e decidono se approvarne la gestione. Il discarico può essere concesso, la decisione in merito può essere rinviata oppure può essere respinta. Per conto del Consiglio europeo e del Consiglio, il discarico viene concesso al Segretario generale del Consiglio.

La decisione sul discarico per l’anno 2024 è stata presa per la seconda volta. Il 29 aprile 2026 la decisione è stata rinviata e la relazione è stata rinviata alla Commissione per il controllo dei conti (CONT). Quest’ultima ha approvato una nuova relazione il 1° ottobre 2026. Il relatore è Pasquale Tridico del gruppo The Left. Il punto 1 della decisione adottata recita: «rifiuta di concedere il discarico al Segretario generale del Consiglio per l’esecuzione del bilancio del Consiglio europeo e del Consiglio per l’esercizio finanziario 2024».

Attenzione all’orientamento del voto. Si è votato una sola volta sull’intero testo, ovvero sia sulla decisione che sulla risoluzione allegata contenente le osservazioni. Chi ha votato a favore ha sostenuto il rifiuto del discarico e la critica al Consiglio. Chi ha votato contro si è espresso contro tale rifiuto.

Cosa rimprovera la risoluzione al Consiglio:

Mancanza di collaborazione. Secondo la risoluzione, il Consiglio si rifiuta di collaborare alla concessione del discarico dal 2009, nonostante il Parlamento vi abbia ripetutamente tentato (punti 1–3). Il 22 settembre 2025 i servizi del Parlamento hanno inviato alla segreteria del Consiglio un questionario contenente 103 domande. Il 3 ottobre 2025 il Segretariato generale del Consiglio ha comunicato che non avrebbe risposto al questionario e che il Consiglio non avrebbe partecipato all’audizione del 6 novembre 2025. Tutti gli altri organi invitati all’audizione si sono presentati (punti 6–7). Sebbene il 6 maggio 2025 il rappresentante della presidenza del Consiglio abbia offerto una «collaborazione significativa e pragmatica», la risoluzione chiede che questa si traduca finalmente in azioni concrete (punto 18).

Processo legislativo non trasparente. La risoluzione fa riferimento alla raccomandazione del Mediatore europeo (OI/2/2017/TE) e alla sentenza del Tribunale nella causa T-163/21, De Capitani contro Consiglio, del 25 gennaio 2023. Secondo tale sentenza, i documenti dei gruppi di lavoro del Consiglio hanno carattere legislativo e sono pertanto soggetti al diritto di accesso ai documenti. La risoluzione esorta il Consiglio ad attuare pienamente la sentenza (punti 10, 16, J, K).

Altre critiche. Il Consiglio non ha ancora suddiviso il bilancio del Consiglio europeo e del Consiglio in due bilanci distinti, in modo da poter vedere quanto costa il Consiglio europeo (punto 20). La risoluzione chiede piena trasparenza sugli appalti nel settore IT, sul passaggio al cloud e sulla consulenza esterna (punto 4). Chiede inoltre una rappresentanza geografica equilibrata nelle posizioni dirigenziali (punto 5). Critica il fatto che il voto all’unanimità nel Consiglio europeo paralizzi il processo decisionale ed esponga l’Unione al rischio di essere bloccata o ricattata dai singoli Stati membri. Chiede pertanto modifiche mirate ai Trattati (punto 21). Le critiche contenute nella risoluzione di aprile rimangono valide (punto 19).

Risultato della votazione: 434 a favore, 203 contrari, 21 astenuti. Il PPE si è espresso in maggioranza a favore: 153 a favore, 2 contrari, 10 astenuti. Il S&D ha votato a stragrande maggioranza a favore (123 a favore, 3 contrari). Renew si è espressa in maggioranza a favore (69 a favore, 1 contrario, 3 astenuti). I Verdi/EFA hanno votato all’unanimità a favore (47). La Sinistra (estrema sinistra) si è espressa in maggioranza a favore (36 a favore, 4 contrari, 2 astenuti). L’ECR, il PfE e l’ESN, ovvero l’estrema destra, non hanno espresso nemmeno un voto contrario. L’ECR ha votato contro (72 contrari, 4 astenuti), il PfE (79) e l’ESN (24) all’unanimità contro.

Raccogliamo e presentiamo visivamente i dati pubblicamente disponibili nella pagina del Parlamento europeo. Votemap.eu nega qualsiasi responsabilità per possibili incongruenze dei dati o modifiche dopo la pubblicazione.

Le descrizioni sono create utilizzando la traduzione automatica di DeepL. Ci scusiamo per eventuali imperfezioni o inconvenienti.

ro